Abbiamo camminato. Intraprendemmo il nostro racconto nel 1947 ed il succedersi dei passi ha scritto la nostra storia.
Abbiamo faticato, talvolta corso, raramente per verità, e passeggiato in poche bellissime giornate, ma abbiamo proceduto. Lo sguardo posato a terra per dare concretezza al nostro passo. Si sono succeduti i compagni di viaggio, qualcuno è andato avanti e lo salutiamo con il ricordo. E Bortolotti è stato notato, ha parlato di sé e della sua terra e del prodotto ad essa riconducibile, ma da esso che nel frattempo ha raggiunto notorietà, ha avuto riconoscenza.
Ed assieme, ora percorrono le strade del prestigio.
Ma camminando talvolta ci è capitato di sollevare lo sguardo e abbiamo incrociato le stelle.Sono state compagne, testimoni, ammaliatrici. Ed anche muse delle nostre illusioni. E come i bambini abbiamo costruito i nostri giochi, spumeggianti, per immaginare. Ad esse, cui la abbiamo dedicata, offriamo la migliore coppa sognando che accettino il nostro invito e, sorridendoci, ci consentano di raggiungerle nel loro cielo in un fantastico cammino, ultima fatica, per il momento.
Confidiamo nella riservatezza per non essere colti, da qualche osservatore sognante, nell'intimità dei nostri brindisi.
Ed invitiamo il mondo a brindare con loro.
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